Enzo Infantino condivide le sue esperienze nei campi profughi palestinesi con gli alunni del “Piria”

Venerdì 16 ottobre 2015 si è svolto presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Piria” di Rosarno il seminario di studi: “Lo status del rifugiato. Caratteri generali della questione palestinese”. Il seminario, organizzato dal Dipartimento di Filosofia e Storia dell’Istituto, introdotto dalla Dirigente Mariarosaria Russo, moderato dalla prof.ssa Grace D’Agata, coordinato dalla prof.ssa Rosa Marafioti, è stato tenuto dal dott. Enzo Infantino, attivista per i diritti umani.
La lettura della poesia di Bertold Brecht Generale da parte di una studentessa del “Piria” ha creato la giusta atmosfera per l’avvio dei lavori, il cui contesto è stato brevemente tracciato dalle prof.sse D’Agata e Marafioti. Prendendo spunto da alcuni interventi degli alunni, che hanno ricordato le differenze sussistenti tra lo status del profugo, del rifugiato e dell’immigrato, e le tappe fondamentali dell’avvio della “questione palestinese”, Enzo Infantino ha iniziato il suo discorso, raccontando l’occasione che ha suscitato il suo interesse per la Palestina e di come sia diventato attivista dei diritti umani e volontario del Comitato per non dimenticare il diritto al ritorno dei profughi palestinesi, sancito dalla risoluzione ONU n. 194. Con l’ausilio delle foto più significative scattate nel corso dei suoi viaggi, Infantino descrive le condizioni di vita nei campi palestinesi. Passando in rassegna gli eventi principali che hanno modificato il panorama geopolitico della Palestina dal 1946 al 2015, Infantino ha saputo coniugare brillantemente competenza storiografica e capacità comunicativa, stimolando nei ragazzi il desiderio di andare al di là del “velo di Maja” steso dalla stampa e a riflettere sull’importanza dei valori della solidarietà e della giustizia in un mondo che, divenuto un “villaggio globale”, sta dimenticando la ricchezza di un’autentica società multietnica e multiculturale.

 

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