Convegno “Integrazione”

Personale scolastico

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L’integrazione, intesa soprattutto come interazione, è stata argomento di dibattito oggi 27 novembre, presso l’auditorium del liceo Scientifico “R.Piria” di Rosarno, grazie alla presenza significativa della Fondazione Integrazione – Coordinamento Centro Polifunzionale Terranova.

L’incontro rientra tra le numerose attività di accoglienza verso i fratelli africani messi in atto dagli allievi dell’Istituto. Come ha sottolineato il Dirigente, prof.ssa Mariarosaria Russo, i suoi ragazzi hanno già realizzato la Festa dei popoli, La festa di Natale, hanno inoltre svolto ruolo di tutors durante i corsi di alfabetizzazione organizzati dal Liceo che, peraltro, ha pure conferito una serie di borse di studio ad uno dei suoi amici più cari, Keba.

Il Piria è dunque una scuola che fa dell’accoglienza uno dei suoi valori portanti e che ben comprende come il fenomeno dell’immigrazione vada vissuto non come un’emergenza a cui reagire, ma come una caratteristica strutturale della propria società con la quale è giusto interagire.

A nome della Fondazione presente all’incontro sono invece intervenuti Boro Gosso, che ha evidenziato tutte le attività svolte dalla sede dell’associazione di Rosarno a partire dal mese di aprile 2013, e Michele Rascaglia, coordinatore della logistica di tali attività, che ha ricordato agli allievi come Rosarno sia da anni in prima linea sul fronte dell’immigrazione e dell’accoglienza.

Interessante anche il contributo offerto dalla psicologa, dott.ssa Compenni, in quanto responsabile dello sportello di ascolto attivato dalla Fondazione, che ha stimolato gli studenti a riflettere su cosa si intenda per emigrante o straniero, parole spesso associate al sentimento della paura che ci impedisce di comprendere che invece l’immigrato è una persona con un preciso progetto di vita, costretto a realizzarlo in un paese diverso da quello di origine a causa della povertà, la guerra, l’ingiustizia sociale.

Momento apicale del dibattito è stato infine la proiezione di un cortometraggio, premiato alla Biennale di Venezia, che racconta la rivolta degli immigrati di Rosarno del 2010. Una rappresentazione molto forte di quei momenti che balzarono all’attenzione di tutte le televisioni e su cui furono avanzate numerose ipotesi fuorvianti.

Rosarno non è razzista. “Lo dimostra il fatto- ha dichiarato la prof.ssa Fernanda Stucci, moderatrice dell’incontro- che gli immigrati sono ancora qui.”

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