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Le strade della legalità portano una delegazione del Piria fino al Quirinale

Straordinaria esperienza umana e pedagogica per i 21 allievi dell’Istituto “Piria”, che lunedì scorso, guidati dalla preside Mariarosaria Russo e dalle docenti Francesca Corso e Vera Violi, sono stati accolti dal Presidente Mattarella al Quirinale, unitamente alle delegazioni di una decina di istituti superiori italiani, nell’ambito dei percorsi di cittadinanza attiva promossi per avvicinare i giovani alle istituzioni.

Entusiastico il commento  dei ragazzi medmei che hanno vissuta una giornata di intensa partecipazione in un contesto altamente solenne qual è il Quirinale e hanno avuto modo di ascoltare le sagge parole del Presidente, che ha risposto con puntualità alle domande postegli, suscitando consenso e ammirazione.

In rappresentanza dei giovani del Piria ha preso la parola Joseph Donato, che ha posto sul tappeto il tema dell’immigrazione, di primaria importanza per il nostro territorio, mettendo l’accento sulle “condizioni disumane in cui sono costretti a vivere tanti immigrati che vanno via dalla loro amata patria per cercare migliori condizioni di vita”. Per Martina Garruzzo: “l’esperienza vissuta a Roma mi ha permesso di conoscere meglio la figura del nostro amato Presidente, massimo rappresentante delle istituzioni”. “Sono rimasto molto ammirato – ha detto Francesco Rottura – della bellezze del Quirinale, la dimora dei Papi e dei Re; a colpirmi moltissimo la solennità e la maestosità” – “Ritorno a Rosarno – ha dichiarato Alessandro Pirrello – affascinato da tutto ciò che ho avuto modo di vivere personalmente e con i miei compagni in un contesto così coinvolgente, che mi ha reso orgoglioso di essere italiano”. Domenico Pellizzeri è rimasto “particolarmente colpito dalla carica umana del presidente Mattarella che ha dialogato con noi, mettendo in evidenza come la sala che ci ospitava fosse resa più bella dalla presenza dei giovani”.

Al Presidente Mattarella la preside Russo ha consegnato in dono la “Storia di Rosarno”, una copia di statuetta di divinità medmeadi V sec. a. C. e l’olio della legalità “Livatino”, prodotto dall’istituto agrario. La preside ha invitato il Presidente a venire a Rosarno in occasione del Premio Internazionale “Valarioti – Impastato”, che si terrà a febbraio 2020 e la cui prima edizione (2016) è stata consacrata alla memoria del fratello Piersanti, vittima della mafia.

 

 

REVENGE PORN E BULLISMO

“Revenge porn e bullismo”: un triste binomio che rappresenta la nuova piaga sociale di un mondo che corre verso la negazione dell’altro; un argomento quanto mai attuale di cui spesso non conosciamo fino in fondo i risvolti e di cui parlarne nelle scuole diventa un momento formativo importante per la trasmissione di esperienze, testimonianze e conoscenze ad ampio raggio su recenti fatti di cronaca in cui molti giovani si trovano coinvolti sia in qualità di vittime che di carnefici. Nell’ambito del Progetto “A-ndrangheta- Progettiamo una città senza crimine”, promosso dal questore dott. Maurizio Vallone, Il Dirigente Scolastico, Mariarosaria Russo, in  un Auditorium gremitissimo, ha introdotto i lavori elogiando la preziosa opera che tutti i giorni le forze dell’ordine e la magistratura compiono per salvaguardare i giovani da meccanismi perversi ed evidenziando  che per avere una città senza crimini bisogna puntare su armi dirompenti quali la cultura e la legalità. L’incontro, moderato dall’avvocato Michele Novella, ha focalizzato l’attenzione sul fatto che “Lavorare sulla prevenzione e sensibilizzazione è più utile della repressione.” Così introduce le relazioni il Commissario Capo della Polizia Andrea Metrella che ha ribadito come questo fenomeno sia ampiamente diffuso presso i giovani. La magistrale relazione del Giudice Gianfranco Grillone ha puntato sull’articolo di legge 612 ter del Codice Penale e sulla consapevolezza della divulgazione di immagini o filmati privi di autorizzazione. Le relazioni hanno fatto focus sulla tutela dei minori, spesso troppo esposti sulla rete. “Il minore che è stato vittima va recuperato socialmente”. Così si è espresso il Giudice per i minori presso il tribunale di Reggio Calabria Paolo Ramondino. Significativo l’intervento della psicologa Santina Cova sui risvolti psicologici ed emotivi sia delle vittime che dei carnefici. Emozionante ed a tratti commovente l’intervento del Vice sovrintendente Anna Curcuruto del compartimento polizia postale Calabria che ha spiegato attraverso immagini video ed attraverso testimoniane le conseguenze di comportamenti superficiali che possono devastare irrimediabilmente l’esistenza di chi è vittima.